Il nostro metodo di lavoro

Il disordine delle periferie come processo creativo

Alla base del metodo di Araba Fenice c’è la convinzione che il disordine delle periferie possa diventare un motore creativo e uno spazio fertile per nuove forme di socialità. Seguendo la visione di Giovanni Michelucci, ordine e disordine non sono elementi opposti, ma parti complementari del tessuto urbano.

Nei quartieri periferici emergono spesso pratiche sociali spontanee, forme alternative di resilienza e collaborazione. Queste esperienze racchiudono una tensione progettuale nascosta, un desiderio di futuro e di vita dignitosa che rappresenta un vero processo microrivoluzionario.

Il nostro compito è leggere questi segnali, riconoscerne il valore e trasformarli in percorsi concreti di emancipazione sociale, culturale ed economica, restituendo protagonismo a persone spesso confinate ai margini.

L’autoprogettazione: dallo spazio degradato al luogo condiviso

Un esempio emblematico del nostro approccio è il progetto della Pagoda nel Parco La Fenice, presentato nel 2007 al Comune di Viareggio e documentato nel volume “Il parco sociale La Fenice a Viareggio” edito dalla Fondazione Michelucci.

La rigenerazione urbana del Parco La Fenice

Il progetto nasce come percorso di autoprogettazione partecipata, volto a rigenerare un’area verde abbandonata nel quartiere Varignano. Ex detenuti, persone con dipendenze e cittadini hanno collaborato alla trasformazione dello spazio, realizzando interventi utili alla comunità.

Da un’area degradata è nato un parco sociale, costruito attraverso il lavoro condiviso e la volontà di offrire un servizio concreto al quartiere e alla città.

Un modello nato dalla collaborazione

La riqualificazione del Parco della Fenice è frutto dell’impegno congiunto dell’ex Circoscrizione del Varignano e dell’Associazione Araba Fenice, attiva dal 2005 con un gruppo eterogeneo:

  • persone con background legati a carcere, immigrazione e marginalità,
  • volontari impegnati nel sociale,
  • cittadini desiderosi di partecipare al cambiamento.

Una metodologia ispirata all’architettura sociale michelucciana

La nostra metodologia integra competenze sociologiche, architettoniche e relazionali, ispirandosi ai principi dell’architettura michelucciana, fondata su:

  • ascolto del territorio,
  • partecipazione attiva,
  • autoaiuto e mutualità,
  • valorizzazione delle relazioni umane,
  • co-progettazione degli spazi pubblici.

Il cuore del metodo è il protagonismo dei partecipanti: sono loro, attraverso manualità e creatività, a immaginare e realizzare soluzioni originali che rendono gli spazi verdi più belli, sicuri e fruibili.

Il nostro obiettivo

Trasformare fragilità in risorse, luoghi dimenticati in spazi condivisi e periferie in laboratori di futuro.

Araba Fenice crea processi di rigenerazione urbana e sociale che mettono al centro la persona e la comunità.

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