Eventi Araba Fenice

Sognare un luogo degli incontri in un'area deserta e degradata si è rivelata un'esigenza di molti per credere nel cambiamento del luogo e di se stessi. L'area della pinetina del Varignano diviene un luogo per progettare insieme un parco cittadino, un luogo di ritrovo per i ragazzi del quartiere. Vennero raccolte testimonianza comune del personale rapporto uomo-carcere e salvate le testimonianza più significative e condivise.

Nacquero pensieri e sentimenti in positivo, di grande ricchezza umana: facendo emergere il bisogno di dignità, di calore, di accoglienza e di libertà. Il lavoro di progettazione doveva partire da una esperienza profondamente vissuta del rapporto tra le persone dell'Araba Fenice e gli spazi di vita. Nessun pensiero di spazio comune doveva nascere se non da una esperienza di spazio profondamente vissuta.

Nessuna esperienza apparve al gruppo più profondamente drammatica e vissuta di quella del carcere. L'entusiasmo e la voglia di sognare portano i ragazzi ad autoprogettare lo spazio, divenendo "architetti" in nuce. Il luogo dell'incontro è stato pensato come una "pagoda" che, nella circolarità delle sue linee, rappresenta un luogo dove le persone possano stare insieme in armonia: il tema del cerchio come simbolo di unione e condivisione.

Da tale disposizione all'impegno comune è nata anche la sicurezza del parco: come frutto di una intensa rete di relazioni – la quale già esprime una terapia di recupero – e di una costante e attiva presenza, per sviluppare il senso di appartenenza non solo a un luogo, ma a un progetto comune, di società e di cultura.

Tempi e spazi a cura di Silvano D'Alto.